| IL LIDO DI RIMINI Il primo nucleo della Rimini "nuova" sorse nella prima metà dell'Ottocento lungo la litoranea a oriente del porto-canale. Prima di tale epoca, il lido era come se non esistesse per la cittadinanza: d'estate i benestanti si ritiravano in campagna; il popolo trascorreva i dodici mesi dell'anno entro le mura e al porto; solamente qulche studioso locale, come Jano Planco, Giovanni Antonio Battarra e Michele Rosa, si occupavano di biologia e di metereologia marina. E' intorno al 1830 che la pratica dei bagni marini, già praticata all'estero e sulle spiagge toscane, si diffuse anche a Rimini. I più entusiasti si dimostavano i giovani, ai quali si offriva l'occasione, sotto il pretesto della salute, di passare allegramente qualche settimana al mare. L'affluenza dei forrestieri richiamò l'attenzione delle autorità politiche locali; tantochè nel luglio 1834 in un periodico modenese comparve un articolo nel quale si denunciavano certe riunioni di liberali che, con la scusa dei bagni, si raccoglievano a Rimini per congiurare contro il potere costitutivo. Naturalmente mancava ogni comodità: si andava in acqua con vestiti che coprivano tutta la persona; qualche baracca, qualche tenda posticcia, qualche barca fuori uso servivano da cabina. Ma ben presto si sentì il bisogno, almeno per il ceto delle persone più agiate, di un conveniente conforto. Nacque così lo stabilimento balneare al lido che occupava l'area dell'attuale Parco Fellini ed è il cuore della Rimini Turistica.  | Lo stabilimento in legno, distante dalla spiaggia una ventina di metri, con tre camerini per gli uomini e tre per le donne, fu innaugurato alla presenza del card. Luigi Vannicelli Casoni il 30 luglio 1843. Per quanto abbastanza numeroso fosse stato il concorso del pubblico, lo stabilimento chiuse ol primo biennio con una perdita di 700 schudi (un camerino costava 10 baiocchi!). | Nel 1872 sorse il nuovo edificio dello stabilimento, che poi fu chiamato Kursaal che fu collegato alla città da un servizio regolare di omnibus a cavalli.. Nel 1876 fu aperto l'Idroterapico, la cui direzione sanitaria fu assunta dapprima da Paolo Mantegazza e poi da Augusto Murri. L'urbanistica della città cambiò volto, con il nuovo viale di collegamento dal centro storico alla marina. Nascono le grandi infrastrutture: nel 1857 il Teatro Comunale in Piazza Cavour e nel 1861 la stazione sulla linea ferroviaria Bologna - Ancona. Poi, nel nuovo secolo il passaggio dal turismo d'élite (nel 1908 inizia l'epopea del Grand Hotel) al turismo familiare, fra gli anni venti e trenta. | | :: clicca per scoprire gli itinerari storico-artistici : | |